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 | Elezioni: le proposte della lista "Progetto per Anzola" |
| Le leggi che dall’anno 1994 regolamentano la vita politica ed amministrativa dei Comuni, hanno consegnato al Sindaco, e alla sua Giunta Municipale, un potere decisio-nale che limita fortemente la possibilità dei Gruppi di opposizione di incidere, concreta-mente, in materie importantissime come la gestione del territorio.
| In teoria, le proposte del Sindaco potrebbero anche non essere accettate nel momento del voto consigliare, ma con una maggioranza predeterminata di 13 seggi su 20, diventa oltremodo difficile. Se, poi, si pensa che le e-ventuali dimissioni del Sindaco causerebbero la convocazione di nuove elezioni comunali, la cosa diventa certamente impraticabile.
Quindi, facendosi forza di questi poteri, e dell’evidente imbarazzo della sua maggioranza (DS e Margherita) a contra-starla e a “portare in piazza” tutti i mugugni e le opposizioni che circolano a stento fra le mura del Comune, ma in paese si esprimono in modo chiaro e palese, il Sindaco ha attuato la sua ultima (speriamo!) scelta di modifica del territorio anzolese.
La lunghissima discussione sul nome del candidato Sindaco destinato a rappresentare i DS e la Margherita nelle prossime elezioni, e la divisione fra gli stessi DS che è stata am-piamente riportata dalla stampa locale, ver-
teva proprio fra chi chiedeva di “cambiare” e chi intendeva proseguire la politica seguita negli ultimi cinque anni.
Le nostre critiche ai metodi di gestione fin qui perseguiti, che oltre a creare divisioni nel locale centro-sinistra hanno causato l’opposizione di tanti anzolesi, ha evidente-mente sollevato parecchi dubbi anche in chi l’ ha condivisa, visto che uno dei temi che oggi dominano incontrastati in questa lunga vigilia elettorale, è proprio il modo con cui si dovrà programmare lo sviluppo di Anzola dell’Emilia.
E, proprio su questo importantissimo tema sociale, ambientale ed economico, noi chie-diamo agli anzolesi un consenso alla nostra lista e al nostro candidato Sindaco, perché fra due anni ci sarà la revisione generale del Piano Regolatore, e con le premesse espresse in questi ultimi mesi dai partiti che compongono la maggioranza in Consiglio Comunale, possiamo ben immaginare quante altre aree verdi, o agricole, saranno sacrificate sull’altare delle richieste dei cosiddetti “poteri forti”: composti dai costruttori che vogliono le case (ma non quelle economico-popolari, perché si guadagna troppo poco), dai maneggioni che tifano per costruire la strada nella zona Orsi-Mangelli (per ovvii motivi…), e dagli industriali che vogliono ancora espandersi dove fa comodo a loro.
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