2 utenti on line 
Ambientiamoci  Ambientiamoci
Sito dell'associazione Ambientiamoci


 Login
   
    
 Ricordati di me
Password dimenticata?
 

 MENU
 :: Home
 :: Chi siamo
 :: Contatti
 :: La nostra Storia
 

 Temi trattati
 :: Elettrosmog
 :: Transgenico
 :: Urbanizzazione
 :: Piano del traffico
 :: Raccolta Differenziata
 

 Iniziative
 :: Ambientiamoci 2007
 :: Ambientiamoci 2005
 :: Ambientiamoci 2006
 :: Ambientiamoci 2004
 :: Ambientiamoci 2000
 :: Ambientiamoci 2001
 :: Ambientiamoci 2002
 :: Ambientiamoci 2003
 

 Visitatori
 

 Home
Lo scandalo delle varianti: 13 campi da calcio...di cemento
Riceviamo e pubblichiamo ( da Gabriele Gallerani). "L'Amministrazione comunale ha previsto la costruzione di 13 nuovi campi sportivi..peccato siano di CEMENTO".

L’ultimo regalo agli anzolesi di questa ammini-strazione comunale, presieduta dal Sindaco Cocchi e composta da Democratici di Sinistra e gruppo della Margherita, è stato approvato nella serata di martedì 16 marzo u.s. con le risposte date alle riserve della Giunta Provinciale, e alle opposizioni espresse dai Co-mitati di cittadini, verso il pacchetto delle 23 varianti al Piano Regolatore Generale approvate la sera del 29 luglio 2003. Le risposte del Sindaco rappresentano il tentativo di dare rispettabilità ed attuabilità ad una devastante cementificazione che cancelle-rà, definitivamente, parte delle superstiti aree verdi all’interno del paese e sulla via Emilia. Questa operazione, fermissimamente voluta dalla maggioranza e caparbiamente votata in Consiglio Comunale pur in presenza delle osservazioni negative di Comitati apolitici di cittadini come “Anzola, città amica” (che ha raccolto ben 1.130 firme di protesta) e di TUTTI i partiti dell’opposizione consigliare: da Rifondazione Comunista, ai Socialisti e al “Polo delle Libertà”, non ha nemmeno accolto l’opposizione dei residenti che intendono ricorrere per vie legali di fronte ai danni ambientali e materiali che subiranno. Senza contare le innumerevoli riserve espresse dalle Autorità sanitarie provinciali in merito al prevedibile impatto negativo che ci sarà sul territorio: vuoi come ulteriore inquinamento atmosferico, vuoi come peggioramento del traffico e della qualità della vita. Le giustificazioni adottate dal Sindaco, dalla Giunta e dalla maggioranza consigliare, vanno nel senso di dover dare delle risposte alle innumerevoli richieste di espansione di molte aziende operanti ad Anzola dell’Emilia (Ditta Bignami, ditta Venturi, ditta FMG-CTA, ditta Marotta…), anche se questi bonariamente definiti “ampliamenti”, in al-cuni casi rappresentano delle autentiche colate di ben 25.000 mq. di cemento, insieme a nuovi insediamenti residenziali e ad am-pliamenti delle destinazioni d’uso di aziende che svolgono già altre attività. Perché tutto questo? Perché tramite delle varianti e non modificando il PRG ? Quando si spiegano ai cittadini certe scelte urba-nistiche, occorre considerare che la differenza fra un Piano Regolatore Generale e una “variante di Piano”, consiste nel fatto che il PRG programma e organizza lo sviluppo del territorio tenendo conto di tutte le sue componenti (residenza, attività produttive, traffico, aree verdi o agricole, qualità della vita, etc.etc...), mentre la “variante” rappresenta una modifica dell’uso del territorio che non implica, necessariamente, una riconsiderazione di tipo generale. Quindi, pur trattando la materia a grandi linee per semplificarne la comprensione, capite bene che una “variante” solitamente rappresenta una “piccola” modifica del PRG, e certamente non sono da considerarsi delle “piccole modifiche” una sequenza di 23 interventi che interessano circa 140.000 mq. di territorio, e prevedono delle superfici coperte (da cemento o asfalto, ndr) pari a circa 80.000 mq. di ex aree verdi o agricole (corrispondenti a 13 campi da calcio), senza parlare della “messa in salvaguardia” delle aree agricole adiacenti alla zona Orsi-Mangelli, su cui c’è stato (e ci sarà prossimamente, siatene certi!) il tentativo di prevedere una strada a sud della via Emilia che verrà (anche in questo caso: siatene certi!) finanziata con gli oneri di urbanizzazione delle nuove costruzioni residenziali che verranno inserite nel prossimo PRG. Perché tutti questi interventi sono stati deli-berati a pochi mesi dalle elezioni comunali ? Perché tanta fretta, pur trovandosi di fronte alle proteste di larga parte dei cittadini ? ALCUNE CONSIDERAZIONI GENERALI In merito a queste “varianti”, vorremmo porre al-l’attenzione dei cittadini anzolesi alcune consi-derazioni di tipo tecnico e alcune riflessioni più specificamente politiche. Cominciando da quelle tecniche, intendiamo evi- denziare che le riserve espresse in più occasioni dai cittadini, e dalle Autorità provinciali, verte-vano sulla richiesta di valutare meglio le riper-cussioni sul sistema del traffico che gli ampliamenti di Ponte Samoggia (CTA), a nord della ferrovia (Ditta Bignami) e sulla via Emilia (Ditte Fabbri, Marotta ed altri …) avrebbero inevitabilmente causato, anche in considerazione del fatto che pareva una cosa assurda avere costruito una tangenziale per alleggerire il traffico sulla via Emilia per poi, a distanza di pochi mesi, inserire tante migliaia di mq. di nuove costruzioni proprio sulla medesima strada. A meno che, e lo diciamo senza malizia e con convinzione, non si intenda arrivare a rendere necessaria una nuova strada a sud del paese (zona Orsi-Mangelli), fra pochi anni. Inoltre, in un capoluogo dove la qualità dell’aria è già seriamente compromessa dagli attuali insediamenti produttivi, e dal continuo traffico veicolare che ne consegue, si pensava fosse importante riflettere meglio prima di decidere nuovi interventi, coinvolgendo i cittadini ed ascoltando attentamente le considerazioni di chi ne subirà le ripercussioni più negative. E non parliamo solo del contestatissimo insediamento della ditta Bignami, che andava valutato certa-mente meglio sul piano politico e amministrativo (come aveva suggerito anche la Giunta provin-ciale), nonché sul piano legale (visto il ricorso di tanti residenti nella zona), ma ci riferiamo agli ampliamenti nel loro complesso, perché sottrarre tanti spazi verdi all’equilibrio ambientale del paese avrà delle ripercussioni non solo sul de-grado dell’aria che respiriamo, ma anche sulla qualità della vita degli anzolesi. Infine non è stata dimostrata né in Consiglio Co-munale, né altrove, l’effettiva urgenza di tante richieste di ampliamenti produttivi, così come non si è dimostrata la necessità di espansioni residenziali in un paese come Anzola, dove attualmente ci sono decine di appartamenti, e negozi, sul mercato immobiliare. L’unica cosa veramente necessaria è la costruzione di case economico-popolari, ma non ci sono… ALCUNE CONSIDERAZIONI POLITICHE Quello che più ci lascia perplessi, in tutta questa vicenda legata alle “varianti”, è l’at-teggiamento assunto dai partiti che compongono la coalizione di maggioranza, perché di fronte alle reiterate proteste di tanti cittadini ritenevamo fosse importante una loro pubblica presa di posizione. In alcune riunioni sono state espresse delle chiare contrarietà verso un così nutrito numero di interventi sul Piano Regolatore, ma in pubblico non sono mai state dette cose diverse da quelle del Sindaco e della sua maggioranza consigliare. Quindi, a tutt’oggi, rimangono senza risposta delle domande che non ci poniamo solo noi, ma anche molti anzolesi che si riconoscono nei partiti di maggioranza: • I Democratici di Sinistra e la Margherita ritengono che il Sindaco abbia fatto bene ad approvare tutte queste “varianti”? • Ritengono essi che siano ingiustificate, o pretestuose, o egoistiche, le proteste di tanti cittadini? • Inoltre, pensano che si potesse, forse con minore fretta e maggiore buon senso, dare più spazio alle osservazioni e preoccupazioni espresse in questi mesi? Gli anzolesi che risiedono nelle zone interes-sate dagli interventi di modifica del Piano Regolatore hanno il diritto di ascoltare, forte e chiara, la voce dei Ds e della Margherita, per dire loro che non hanno dubbi, non hanno perplessità, non hanno remore nell’approvare ciò che è stato proposto dal Sindaco e votato dai loro rappresentanti in Consiglio Comunale. Anche perché non vorremmo che le prossime elezioni, e il conseguente cambio del Sindaco e del Consiglio Comunale, facessero dimenticare ai nuovi amministra-tori la paternità e maternità di queste con-testate espansioni produttive, lasciando in ricordo solo il cemento, lo smog e i proble- mi del traffico da risolvere.
 
 news
Nasce il nuovo sito di Ambientiamoci
Tra le principali novità quella di potere inserire a piacimento i propri articoli e i propri commenti. Per pubblicare un articolo basta mandare una mail a giovanelli@eur.it
 

 Archivio
 :: "Varianti, il Polo ricorre al Tar" dal Resto del Carlino del 30/08/03  :: Sezione articoli  :: Le ultime dal mondo
  :: 3000 morti solo a Parigi per il caldo : di chi è la colpa?  :: Concessione a Bignami  :: Benvenuti nel nuovo sito di Ambientiamoci 
 

 Sondaggio
Perchè i DS, ad Anzola, perdono voti ad ogni elezione?
25% Per colpa della Cocchi
15% Perchè non fanno una politica di sinistra
10% Perchè non sono seri
3% Perchè sono troppo provinciali
23% Perchè pensano solo agl iinteressi del partito
5% Perchè solo fanno gli interessi delle loro tasche
8% Perchè non esistono più i comunisti
8% Altro
5% 
 

Powered by Europlanet