
 | Temi trattati |  | :: :: :: :: ::
|  | |  |
 | Iniziative |  | :: :: :: :: :: :: :: ::
|  | |  |
| | Home
 | "Varianti, il Polo ricorre al Tar" dal Resto del Carlino del 30/08/03 |
| Pronti a ricorrere al Tar pur di fermare le 14 varianti al Prg volute dalla giunta Ds - Margherita di Anzola capitanata dal sindaco Anna Cocchi. Il Polo si sta preparando legalmente per contrastare la politica espansionistica del Comune. | Già un mese fa, durante il consiglio comunale al momento della votazione per l'approvazione, i rappresentanti del centrodestra guidati dal capogruppo Riccardo Facchini erano usciti per protesta dall'aula insieme a quelli di Rifondazione comunista e Sdi.
«Abbiamo abbandonato il Consiglio — spiega Facchini — perché non vogliamo essere in alcun modo coinvolti in operazioni che tutto sono tranne che trasparenti. I nuovi insediamenti industriali permetteranno un aumento del valore dei terreni, di proprietà delle aziende, per circa 40 miliardi di vecchie lire. Certamente si difenderanno anche posti di lavoro di anzolesi, che tuttavia non mi risulta siano mai stati veramente messi in discussione». «Abbiamo chiesto numerose volte al sindaco — continua il capogruppo del Polo — di sospendere il progetto delle varianti, ma inutilmente. E' evidente che tante varianti, che porteranno nuovi insediamenti industriali per quasi 80 mila mq, modificheranno profondamente l'attuale Prg. Saranno toccati la via Emilia verso Modena e verso Bologna, la zona a sud della stessa via Emilia, il territorio agricolo a nord della ferrovia e il centro storico sarà dilatato a dismisura. Non si tratta di varianti specifiche, come le chiama ipocritamente l'amministrazione, ma sono un vero e proprio nuovo piano regolatore».
Il Polo contesta anche il fatto che a meno di un anno dalle elezioni, non potendo essere rieletta dopo due mandati, la Cocchi «abbia ritenuto necessario forzare la mano in una materia tanto delicata». Secondo il centrodestra poi, le aree di verde saranno per lo più realizzate in zone lontane dal centro e non saranno perciò utilizzate dalla maggior parte dei cittadini. Già in passato — sempre secondo l'opposizione — la giunta aveva acquisito aree da destinare a verde pubblico. Aree che però, dopo qualche tempo, sono state vendute dalla stessa amministrazione e trasformate in edificabili. Per Facchini, ad Anzola esiste in sostanza la possibilità di 'parcheggiare' provvisoriamente terreni ceduti «non si sa bene a quale titolo» dai privati al Comune, salvo poi modificarne la destinazione nel corso degli anni. «Aggiungo — attacca ancora il leader del centrodestra — che se il sindaco ci tenesse davvero al verde, non avrebbe dato gradualmente la possibilità di costruire in zone che erano esclusivamente agricole. Ed è certo che le imprese beneficiate dalle varianti si troveranno un bel regalo per il Natale 2003. Mentre il paese si troverà tanto cemento e tanto traffico pesante in più».
di Pier Luigi Trombetta
| | 
 | Archivio |  | :: "Varianti, il Polo ricorre al Tar" dal Resto del Carlino del 30/08/03 :: Sezione articoli :: Le ultime dal mondo :: 3000 morti solo a Parigi per il caldo : di chi è la colpa? :: Concessione a Bignami :: Benvenuti nel nuovo sito di Ambientiamoci |
|  | |  |
|