GRUPPO CITTADINI INSIEME PER IL VERDE
ANZOLA DELL’ EMILIA
PROPOSTE PER I PROGRAMMI AMMINISTRATIVE 95-99
Si propone un unico Assessorato accorpando l’ Ambiente , l’ Agricoltura e la Viabilità
L’ esperienza fatta in questi anni di lavoro volontario sul territorio, ci ha fatto capire meglio i problemi e le difficoltà che si incontrano per far si che la qualità della vita migliori notevolmente nel nostro paese ( Anzola ).
Siamo partiti chiedendoci, senza perdere la ragione o crearci facili illusioni, se ad un impegno sociale e civile, accompagnato con contributi di proposte ed idee, i problemi che noi avanziamo, cioè quelli dell’ ambiente, potessero avere un riscontro fattivo.
Ci siamo posti anche delle domande:
Domande che comportano delle risposte.
Tutti conosciamo ( viviamo anche se non ne siamo perfettamente coscienti) i problemi ambientali che Anzola presenta.
E quale incidenza hanno sulla salute e la qualità della vita di ognuno di noi, quindi l’ ambiente non come problema a sé stante ma come uno degli indicatori generali della pianificazione e dello sviluppo del territorio.
Si può iniziare pensando allo sviluppo urbano massiccio e disordinato, viviamo in un territorio che può definirsi antropizzato. Si è stabilito un delicato equilibrio tra l’ uomo e le sue attività , perché una vasta superficie del proprio suolo risulta occupata da insediamenti industro-artigianali, con conseguenze negative sia sullo scorrimento del traffico, supportato dall’ unica arteria stradale, la via Emilia, sia sulla salubrità dell’ aria.
La forte domanda di nuove abitazioni, seguita da un rapido aumento demografico ( stimato del 25 % in pochi anni ) ha contribuito ad una crescita urbana massiccia e disordinata.
La presenza della centrale elettrica e di vari elettrodotti conducenti 380.000 Volt, che lambiscono il centro abitato, comportano inquinamento da campi magnetici, negativi per la salute dei cittadine ed in particolare modo per i bambini.
Il vastissimo territorio agricolo, attraverso produzioni intensive e chimiche, ha modificato nel tempo le caratteristiche rurali proprie della zona.
I grandi interventi di infrastrutture, come la nuova tangenziale e l’ Alta Velocità delle Ferrovie, interessano da vicino il centro abitato, determinando un sensibile aumento dell’ inquinamento acustico ed atmosferico.
Lo stesso problema si presenta ampliato dalle nuove rotte aeree intercontinentali che aumenteranno, mediante l’ uso di aviogetti più potenti, il numero di voli già esistenti.
La VIABILITÀ
Il Traffico sulla Via Emilia: congestione, inquinamento acustico ed atmosferico sono di una gravità insostenibile. Indichiamo quindi due tempi di intervento.
I° Tempo: Risposte a breve scadenza per limitare la sofferenza causata:
II° Tempo: Realizzazione e ruolo della Tangenziale e nuova funzione della Via Emilia.
La Via Emilia come la viabilità di tutto il territorio deve essere riorganizzata in funzione delle esigenze di traffico prettamente locale.
Il progetto Alta Velocità’ nell’ ambito generale del trasporto ferroviario è un tema di scottante attualità per le opportunità e le motivazioni che accompagnano tale scelta e per i problemi di impatto ambientale che si porta dietro.
Se infatti, da una parte è da respingere una riforma del trasporto su rotaia che parta dalle linnee ad alta velocità, che permettono di soddisfare solo un 10% delle richieste degli utenti tralasciando lo stato di cronica deficienza del trasporto locale e pendolare ( con conseguente accrescimento del peso che grava sulla mobilità stradale) dall’ altra non si può permettere l’ approvazione di una radicale modifica alla linea attuale con stravolgimento delle strutture, del verde e delle vie che la fiancheggiano e con un aggravio dei livelli di inquinamento acustico.
Il trasporto ferroviario va concepito come lo sbocco alla sempre crescente richiesta di mobilità. In questa ottica va migliorata la velocizzazione e va potenziato il trasporto a media e lunga distanza e soprattutto quello pendolare locale anche come ulteriore sussidio alla decongestione della Via Emilia.
Nell’ ambito della ristrutturazione ferroviaria assumono importanza primaria:
La
Centrale Elettrica con la presenza delle linee a 380.000 Volt sopra le abitazioni ed i campi elettromagnetici dannosi alla salute.Le proposte sono:
L’
Agricoltura: Anzola disponendo di un vastissimo territorio agricolo è stata in passato una zona di importanza rilevante. La campagna ha cambiato fisionomia con la sparizione delle caratteristiche rurali della zona: non sono più presenti i filari e le siepi, sono spariti i fossi e gli stagni, raramente ci sono gli animali che assicurano il completamento del ciclo alimentare. Tutto questo convertendosi a colture intensive i cui prodotti non vengono utilizzati in zona, e ricorrendo alla industri chimica per rincorrere ogni anno nuovi aumenti quantitativi e diminuzioni qualitative.
La
Protezione e la Salvaguardia delle Attività’ (Beni) Naturalistiche presenti sul territorio deve partire da una presa di coscienza del valore che hanno e dalla funzione che svolgono le principali risorse naturali.I corsi d’ acqua Ghironda, Lavino e Samoggia
. Se è facile vedere, come accaduto di recente, che trascurare e stravolgere il corso naturale di fiumi e torrenti può portare a catastrofi naturali, non è immediata la valutazione delle possibilità naturalistiche che i corsi d’ acqua possono offrire.Il mantenimento in perfetta efficienza dei torrenti, la salubrità delle acque e la salute della fauna che ci vive hanno valore oltre che naturalistico anche educativo per arrivare alla funzione sociale di percorsi fruibili alle persone. Le proposte sono:
La Zona Polveriera
investe un’ area dall’ indiscusso valore naturalistico, oggetto tra l’ altro di un interesse ultracomunale. La sua salvaguardia è stata chiesta dalla Nostra Organizzazione unitamente a Zeula di Zola Predosa, dall’ associazione Tombe Madonna Prati, Associazione Amici del Samoggia di Crespellano e dalla Associazione Pro Montibus et Silvis di Bologna e deve diventare un impegno perché si salvaguardi l’area nel nuovo piano regolatore del nostro e dei comuni interessati. Pertanto si rimanda ad una lettura attenta della proposta allegata.A questi problemi che rappresentano l’ emergenza ambientale dobbiamo certamente associarne altri per entrare come Anzola nell’ Area Metropolitana con dignità e non diventare un suo quartiere contenitore.
Riteniamo come associazione, che una oculata riprogettazione del centro antico, sia un primo passo per evitare questo rischio, dimostrando che si può conservare la propria identità, storico culturale e di tradizione pur entrando a far parte di una organizzazione urbana più ampia e moderna.
Si può arrivare a questo, per esempio, difendendo la naturalità del torrente Ghironda evitando ogni tipo di intubamento, trovando una collocazione diversa dei parcheggi progettati sul corso d’ acqua, dando la possibilità ai cittadini di fruire tutte le sue potenzialità di collegamento tra i servizi principali del capoluogo ed il Parco pubblico cittadino, nella sicurezza e a contatto con la natura.
E’ necessario inoltre costruire nuove piste ciclabili funzionali nelle frazioni e nel capoluogo collegando i servizi principali che vanno dal Parco pubblico di Via XXV Aprile al Municipio, dalla Chiesa alla nuova stazione al cimitero e alle Poste.
Prevedendo quindi uno sviluppo futuro indirizzato più all’ uso della bicicletta che a quello della macchina con la riorganizzazione della viabilità del capoluogo.
Le Aree Verdi:
Devono essere riconfermate nel nuovo PRG le aree verdi pubbliche previste nel piano particolareggiato del verde urbano ( sono distribuite in modo funzionale su tutto il territorio).A supportare in modo positivo gli interventi sul verde Urbano è necessario arrivare alla approvazione di una Normativa che regolamenti il verde pubblico e privato ( già discussa da un gruppo di lavoro di tecnici di associazioni ambientaliste con l’ assessore all’ ambiente)
La Normativa
con la funzione di:
Il
Riciclaggio dei Rifiuti deve essere rivisto con:La politica di Risparmio Energetico non può prescindere da:
Per evitare la dispersione di valori culturali importanti bisogna avviare il Censimento e la catalogazione dei beni artistico storici del comune.
Lo Sviluppo dell ‘edilizia urbana e delle attività produttive non può essere affidato ad istanze e a richieste che non siano state valutate alla luce degli studi socio ambientali già compiuti e non può prescindere da valutazioni su quella che deve diventare Anzola negli anni 2000, ovvero un paese vivibile nel quale si è preso atto che non si può andare oltre un certo limite nell’ equilibrio tra gli insediamenti umani e l’ ambiente.
In questa ottica è da avviare un censimento delle abitazioni e delle strutture dismesse o in degrado in modo di potere dare uno sbocco alle richieste evitando nuove strutture.
Parimenti è necessario avviare un censimento delle attività produttive per poter formulare piani di assestamento mirati al conseguimento della massima razionalizzazione nel rispetto della salute e dell’ ambiente.
Il Territorio e il suo sviluppo Ecologico devono quindi naturalmente essere il pilastro portante nei programmi della amministrazione comunale:
La Partecipazione
: La questione ambientale, derivata dal dissesto del territorio e soprattutto di quello urbano, può diventare uno dei fattori scatenanti per riavvicinare i cittadini che secondo i propri ruoli possono contribuire a difendere la salute, la qualità della vita urbana.Questo può avvenire anche attraverso le Consulte Tematiche Permanenti del capoluogo che possono rappresentare il governo del verde urbano e del territorio ( ancora da costituire) come per gli altri settori tematici che investono la cultura, il sociale, lo sport ecc.
Di importanza fondamentale deve essere considerata la creazione di una consulta dei bimbi e dei giovani che oltre ad "abituare" alla partecipazione rappresenti un momento di conoscenza immediata dei loro problemi perché vengano affrontati.
"Una città costruita a misura dei bimbi garantisce anche una migliore vita agli adulti"