Censimento Elettrosmog ad Anzola
Premessa
Le emissioni elettromagnetiche presenti sul territorio di Anzola, per quanto ci risulta, sono:
La scelta è quindi ricaduta sulla misurazione dei campi magnetici prodotti dalle linee di distribuzione dell'alta tensione e dalle cabine di trasformazione.
Ulteriore motivo di questa scelta è che la strumentazione per le misure delle emissioni radiofrequenza è molto più costosa rispetto a quella reperibile per le misure sui campi magnetici; senza contare poi che la precisione e semplicità delle misure è molto più elevata nel caso dei campi magnetici generati dalla corrente elettrica.
Strumentazione adottata.
L'Associazione ha deciso di autotassarsi e di acquistare un apparecchio di misura semi professionale in grado di fornire il valore di campo magnetico con indicazione del valore direttamente in microtesla.
La taratura dello strumento è stata verificata per comparazione con altri apparati più sofisticati.
Spendiamo due parole sulla aspettativa di precisione di lettura: se da un lato possiamo pensare che il limite di definizione possa arrivare a + o - 0.01 uT (microtesla) dobbiamo ammettere che questo dato è riferito al fondo scala di misura ed è influenzato dalla direzionalità del captatore; in parole povere possiamo dire che la misura è molto precisa quando il campo magnetico da misurare è molto alto e lo strumento è puntato nella direzione di questo campo (la misura di campi magnetici complessi è affetta da forti imprecisioni).
Per sbilanciarci possiamo affermare che la tolleranza può essere stimata attorno a + o - 10% del valore misurato. Questo errore, che potrebbe sembrare elevato, nella realtà non cambia la sostanza delle misure: quando un'area è fortemente inquinata lo rimane anche se il dato rilevato fosse inesatto di un 10%.
Limiti delle misure
Le misure effettuate sono state eseguite su una parte del territorio di Anzola dove per logica e dopo una prima campagna ricognitiva di misure, si evidenziavano situazioni di grande attenzione.
Riporteremo quindi i dati relativi alla parte di territorio preso in considerazione, senza escludere che vi possano essere aree che sono a rischio ma di cui non siamo a conoscenza.
Il senso delle misure è quello di indicare aree soggette ad inquinamento magnetico ed il relativo valore.
La misura ufficiale di questi valori, comunque, non è di nostra competenza ma spetta all'ARPA.
Siamo stati comunque, prima ancora che la legge lo prevedesse, segnalatori sensibili e controllori dell'operato degli "addetti ai lavori".
Esiste inoltre un altro limite nelle misure: il limite temporale.
Infatti, i valori di campo magnetico non sono costanti nel tempo ma variano proporzionalmente all'utilizzo di energia elettrica: ogni volta che accendo un elettrodomestico, una luce, o quando si attivano gli impianti delle fabbriche, questi valori salgono.
Il campo magnetico, in molte zone, non è solo proporzionale al consumo di energia, ma varia anche in funzione della provenienza della energia elettrica prodotta, per esempio a causa della presenza sul territorio di una centrale di smistamento.
Questo comporta che la misura da Noi effettuata fotografa esclusivamente i valori di campo presenti nei momenti in cui sono state eseguite le misure, e non gli andamenti dei valori medi o di picco (è cioè possibile che in altri momenti siano presenti valori considerevolmente diversi) . Per esprimere e calcolare, infatti, i valori di campo medio è necessario disporre di dati di consumo che solo l'Enel può fornire, elaborandoli affrontando calcoli anche complessi.
Riteniamo che questo esuli dai nostri compiti
Nonostante i limiti descritti, le misure effettuate danno comunque delle indicazioni molto precise: Esistono alcune aree che sono fortemente compromesse dall'inquinamento magnetico.
Situazione insediamenti elettrici
Diciamo subito che le cabine Enel nel centro abitato, da noi prese in considerazione (nei giorni in cui abbiamo effettuato le misure) non destano particolari preoccupazioni dal punto di vista dell'elettrosmog.
Rileviamo infatti valori rientranti nella norma già a partire dai 2 metri di distanza. Di conseguenza è sufficiente indicare alle persone di non avvicinarsi alle cabine a meno di due metri, ovvero provvedere a collocare una siepe di delimitazione a questa distanza.
Discorso completamente diverso per quello che riguarda le linee di distribuzione (Fig. 1 e Fig. 2): queste sono particolarmente estese, intricate ed importanti. Infatti da nord del paese arrivano due linee da 380.000 Volt (Sermide e Colunga) che si congiungono poco prima di entrare in paese e che arrivano alla "centrale". Discorso analogo a sud della centrale dove corrono altre due linee da 380.000 Volt che si diramano in direzione sud (Brasimone e area modenese).
Altre linee di estrema importanza sono le tre da 132.000 volt che dalla centrale si dirigono verso Bologna passando sulla Via Lunga.
Luoghi delle misure
L'attenzione principale è stata posta sulle linee a più alta intensità che insistono su aree abitate.
Conseguentemente si sono misurati i campi generati dalla linea a 380.000 Volt che insiste sulle aree di Via Santa Clelia Barbieri - Centro diurno orti Anziani, e Martignone - Via Verdi - Via Risorgimento. E' stato misurato anche il campo emesso nell'area di Via Confortino.
Altro punto "caldissimo" indagato è quello delle abitazioni di Via Lunga sovrastate dalle linee a 132.000 Volt .
Tipologia delle misure
Sono state eseguite principalmente tre tipi di misure:
Periodo di misurazione
Tutte le misure riportate sono state effettuate nellarco di tempo che va dal 28/03/2000 al 16/04/2000. Solo l'interpolazione con dati di erogazione di energia, fornibili dall'Enel, potrà permettere di ragionare in termini di valori medi.
Linee considerate
Come si può vedere dalla planimetria generale del Comune di Anzola le linee di distribuzione principali intersecano in maniera consistente una parte considerevole del centro abitato (figura n.1).
Dalla legenda possiamo rilevare che il Comune è attraversato da linee a 380.000 Volt provenenti da Nord e da Sud nonché linee in uscita di 132.000 Volt dirette verso Est.
Parallela alla Via Emilia, a Nord, corre una linea a 132.000 Volt delle Ferrovie per la quale è stato ottenuto uno spostamento dal centro abitato al tracciato ferroviario che sarà effettuato in concomitanza con i lavori per lAlta Velocità (figura n.2). Nello specifico siamo andati ad analizzare i campi magnetici riguardanti le linee 380.000 Volt da Sermide (in entrata) e Colunga (in uscita) che lambiscono le abitazioni del Martignone (foto1-Fig. 4) e del Comparto 4: Via Santa Clelia Barbieri- Via XXV Aprile (Foto 2-Fig.5 in appendice).
Foto 1:Via Risorgimento
Foto 2: Santa Clelia Barbieri
nonchè le linee a 132.000 Volt che partendo dalla Centrale attraversano la Via Lunga (Foto 3-Fig.6).
Foto 3: Via Lunga