ELETTRODOTTI ALTA TENSIONE PER TRASPORTO E SMISTAMENTO ENERGIA

Il trasporto di energia elettrica ad Alta Tensione dalle Centrali di produzione alle Cabine Primarie di trasformazione e lo smistamento fra Cabine Primarie avviene attraverso elettrodotti rispettivamente a 380 Kv e a 150 e/o 60 Kv.

Essi possono essere in soluzione aerea, con strutture a traliccio portanti conduttori nudi, oppure in soluzione interrata, con cavi isolati.

Attualmente, in Italia, le reti di trasporto e smistamento dell’energia elettrica ad Alta Tensione, sono quasi esclusivamente costituite da linee aeree in conduttori nudi (90 %).

Per le linee aeree, il conduttore elettrico è nudo e l’isolamento è assicurato dall’aria: è la distanza fra i conduttori ed i sostegni che garantisce la buona tenuta dell’isolamento rispetto ai diversi agenti dielettrici (sovratensioni temporanee o di manovra).

Inoltre, essendo i conduttori nudi, le norme di sicurezza prevedono il rispetto delle distanze fra i conduttori stessi ed il suolo di 10 mt.; notevole risulta essere inoltre la fascia asservita (proiezione al suolo dell’impianto, più fasce di rispetto) e quindi per certi aspetti inutilizzabile.

Nei cavi sotterranei a 150 Kv, l’isolamento è assicurato da un materiale isolante solido sintetico HEPR dello spessore minimo di mm. 20 e da una guaina esterna in polietilene dello spessore di mm. 4; nei cavi a 380 kv, l’isolamento è costituito da Olio Fluido a pressione costante contenuto in una guaina metallica rivestita in polietilene.

Le linee di Alta Tensione in cavo hanno trovato una modesta diffusione dapprima nei grandi agglomerati e successivamente anche nelle aree suburbane a più elevata densità di carico.

Questo limitato sviluppo dei collegamenti in cavo interrato è da imputare ai maggiori costi dei cavi, degli accessori (giunti e terminazioni) e della loro installazione.

I costi di realizzazione dei collegamenti aerei a 150 Kv e 380 Kv sono rispettivamente di circa 400 e 500 Milioni/Km;

i costi di realizzazione dei collegamenti in cavo interrato sono invece rispettivamente di 1300 e 2000 Milioni/Km, al massimo.

Si stanno sperimentando nuove tecnologie sia nella costruzione dei cavi che nelle metodologie di posa al fine di ridurre notevolmente i costi complessivi degli impianti in cavo interrato.

La vita media delle linee aeree è dell’ordine di 25/30 anni contro i 40/50 di vita media delle linee in cavo interrato.

I costi per la manutenzione degli impianti in soluzione aerea, che deve essere effettuata con sospensione del servizio, sono notevoli sia per quanto riguarda i sostegni (riverniciatura), sia per quanto riguarda i conduttori nudi e le funi di guardia (sostituzione);

Non è prevista alcuna manutenzione per gli impianti in soluzione interrata.

Attualmente vengono interrati normalmente i tratti iniziali e finali degli elettrodotti a 150 Kv con cavo ad isolamento solido, nonché lunghi tratti di linea;

Per quel che riguarda le linee di trasporto a 380 Kv vengono interrati i collegamenti in Centrale con cavi ad isolamento in Olio Fluido, nonché tratti fino a 500-600 mt.

Normalmente i collegamenti in cavo interrato seguono un tracciato stradale e prevedono il posizionamento dei cavi in una trincea profonda mediamente cm. 160 e larga cm. 70.

I cavi unipolari in numero di tre del diametro di circa 10-15 cm., posizionati in piano o a trifoglio, sono "annegati" in un impasto di cemento magro denominato tecnicamente "Cement Mortar" che ha funzioni di protezione meccanica e di dispersione di calore.

Il segnalamento della presenza dei cavi è assicurato da targhette in ghisa a livello di pavimentazione stradale e da Nastri Monitori posizionati a varie quote all’interno della trincea.

Gli attraversamenti stradali, ferroviari, ecc. prevedono il posizionamento dei cavi in apposite polifore o cunicoli in cemento armato.

Di norma i collegamenti in cavo sottopassano tutti i sottoservizi interferiti

L’ENEL ha già realizzato interventi di interramento di linee a 132 Kv, già aeree, nonché di Cabine di trasformazione, anche nel territorio Bolognese.