AMBIENTIAMOCI 2000
Elettrosmog ad Anzola
Risultati censimento dei campi elettromagnetici
Introduzione alla serata del convegno del 12 maggio 2000.
Il Gruppo di Volontariato Ambientale Insieme per il Verde, che opera sin dal 1991 nel nostro territorio anche questanno, con il patrocinio dellAmm.ne Com.le, ha organizzato la terza edizione di AMBIENTIAMOCI, nella quale sono state previste iniziative che si articolano nellarco della settimana che va dal 6 al 13 Maggio.
Si prefigge lo scopo di sensibilizzare i cittadini e non solo, sulle tematiche e le emergenze ambientali.
Questa sera affronteremo il problema legato allinquinamento elettromagnetico, sia sotto gli aspetti generali, che a quelli Comunali.
Altre iniziative in questi anni sono state organizzate su questo tema, da noi, in collaborazione con la biblioteca comunale e lAmm.ne Com.le stessa. Queste iniziative ci hanno aiutato e stimolato, al punto che sono diventate tra i principali temi che la nostra Associazione segue con molta determinazione, come non è venuto meno il nostro impegno e la nostra collaborazione con lAmm.ne Com.le nella Consulta Speciale sul P.R.G., quando si dovevano "programmare" e scrivere le norme e i regolamenti in generale, e nello specifico, sugli elettrodotti in ambito urbano.
E nostra intenzione contribuire, vista anche la presenza dei nostri illustri ospiti, far capire in modo esauriente, quale è lentità delle problematiche che ruotano attorno a tale argomento, senza generalizzati falsi allarmismi, ma consapevoli che la giusta informazione e la tutela della salute dei cittadini sia un diritto, che prescinde da qualsiasi logica economicistica.
Nel 1997 anno in cui si decise in Conferenza dei servizi lapprovazione del tracciato sul nostro territorio dell Alta Velocità, raccogliemmo in meno di tre ore, circa un migliaio di firme che, indirizzate tra laltro anche alle FF.SS. e all E.N.E.L, chiedevano rispettivamente lo spostamento degli elettrodotti di proprietà F.S. di 132000 V. sul nuovo tracciato ferroviario previsto per lalta velocità; allE.N.E.L., invece, la bonifica e il risanamento del territorio dagli elettrodotti, dato che comunque E.N.E.L. dovrà spostare il traliccio posto a nord sul tracciato della futura "alta velocità".
A tal riguardo, comunque, vorremmo considerare propizia e matura questa occasione anche per il fatto che oramai a livello Governativo (vedi Legge Quadro e la legge Regionale del 28/02/2000) si stanno approvando norme migliorative rispetto alle attuali che fissano i valori di attenzione, le misure di cautela e gli obiettivi di qualità, affinché venga tutelata la salute dei cittadini dai possibili effetti a lungo termine.
Tali valori sono fissati tra 0,5 micro tesla per esposizioni superiori alle 4 ore in zone già urbanizzate e 0,2 micro tesla per i nuovi elettrodotti e i nuovi insediamenti urbani..
Questo potrebbe per noi rappresentare il momento opportuno perché E.N.E.L., gli Enti e le Aziende preposte, che devono affrontare e risolvere tali problematiche, pianifichino un risanamento del territorio urbano nel rispetto della salute.
Lidea e le sollecitazioni per andare avanti ed in fretta, sono rafforzate dal fatto che il nostro territorio gioca un ruolo importante nella distribuzione della energia elettrica. La condizione che ne risulta è tale che dovrebbe essere definita di vera emergenza.
A tale proposito quindi dovremmo tutti avere una forte attenzione affinchè le nostre zone rientrino necessariamente nelle priorità di bonifica, da parte dellE.N.E.L.
Il nostro Comune è attraversato da diversi km di conduttori elettrici, sia da 132000 V., che da 380000 V., e quindi fortemente irradiato. Dalla planimetria generale del territorio delle linee elettriche abbiamo ricavato i seguenti dati:
La lunghezza totale di questi elettrodotti è di 29.0 Km di cui 11.5 di linee a 380.000 Volt, 11 di linee a 132.000 Volt dellEnel, mentre 6.5 Km di linea a 132.000 Volt appartengono alle F.S.
Questi conduttori elettrici hanno una area di irradiamento ( es. 1 ed es. 2) che si estende per 150 metri su ogni lato ( per le linee da 380.000 Volt) prima che i valori di campo magnetico rientrino nei limiti della futura legge regionale: questo comporta che la superficie interessata e compromessa dai campi magnetici ammonta a 9 Kmq di territorio degli oltre 36 complessivi; il che significa che unarea compresa tra il 25 e il 30 % di tutto il territorio comunale è fuori norma.
A questi si aggiunge la vasta superficie occupata dalla stazione di trasformazione-smistamento o "di lancio".
Possiamo quindi dedurre che una cospicua % degli oltre 10.000 abitanti convivono con un ospite invisibile e poco desiderato, per più di 12 ore al giorno. Almeno 1500 persone vivono in unarea inquinata allinterno della fascia di influenza dellelettrodotto nella sola zona compresa tra la Ferrovia e la Centrale. Si tratta del 15% circa dei cittadini Anzolesi.
Infine è importante considerare che una parte significativa dei servizi diretti alla persona, tra cui spazi aperti, di incontro, di gioco, si trovano in prossimità o sotto i conduttori elettrici.
Il cosiddetto Campo Magnetico dipende sostanzialmente dallentità delle correnti che circolano nei conduttori; i risultati del censimento che il nostro Gruppo ha elaborato , e che verrà successivamente illustrato con laiuto di grafici, avvallano ulteriormente le nostre preoccupazioni e le ragioni delliniziativa di questa serata . Tale lavoro ha comportato un impegno di circa 300 ore tra effettuazione di misure, restituzione dati e allestimento grafico.
Abbiamo letto in queste ultime settimane il parere dellO.M.S. e abbiamo capito ancora una volta che la comunità scientifica è divisa sulle cause e le connessioni che possono esistere, tra patologie anche gravi e lesposizione ai campi.
Crediamo comunque che, come daltronde ha ribadito anche lOrganizzazione Mondiale della Sanità, tutti possano convenire sulla necessità che in assenza di certezze sulla nocività e sui rischi alla salute pubblica, si debba adottare il cosiddetto "principio precauzionale"; in questa direzione si stanno muovendo, con nostra soddisfazione, Governi e istituzioni locali per emanare norme che tutelino la salute dei cittadini.
Siamo consapevoli che il problema dellelettrosmog non va solo affrontato da parte dellEnel, ma che si tratta di acquisire una cultura del bisogno dellenergia. Dietro ai semplici gesti quotidiani che migliaia di volte ripetiamo (premere uninterruttore, avviare un elettrodomestico, ecc.) si nascondono problemi di notevole valenza economica, ecologica e sociale, per cui va intrapresa una campagna di sensibilizzazione per una limitazione allinarrestabile incremento dei consumi.
Dobbiamo riconoscere che proprio le nostre abitazioni, a causa delluso intensivo e a volte non corretto di ogni tipo di elettrodomestico, sono cause non trascurabili di elettrosmog .
Lenergia elettrica è un bene che ha un valore irrinunciabile nella nostra civiltà, ma è altrettanto vero che a maggior ragione la salute e il benessere degli individui e le risorse naturali vanno tutelate prima di ogni altra cosa.
Infatti lambiente e le tematiche ambientali sono spesso terreno di conflitti tra esigenze opposte: spetta quindi alle istituzioni il compito di definire le priorità tra il bisogno di fornire un servizio (e i conseguenti interessi legati ) e la tutela della salute; quando sono molteplici gli interessi coinvolti, le Istituzioni devono affrontare le criticità ambientali con forte rispetto per la salute in particolare quando i dati scientifici sono contraddittori e di conseguenza i limiti di sicurezza, definiti per legge, sono messi in discussione.
La presenza di elettrodotti sul territorio ne rappresenta un caso emblematico.
Da alcuni anni la popolazione è particolarmente sensibile a questo tipo di rischio, ce lo dimostra la vostra numerosa partecipazione; pertanto crediamo che questa sia una buona occasione, per capire meglio gli aspetti tecnico scientifici e la situazione in cui versa il nostro territorio riguardo allelettrosmog, insieme ai nostri ospiti e alla loro professionalità.